
Tra venerdì e oggi mi sono riletta questo libro che mi era stato regalato una quindicina di anni fa. Erano le vacanze di Natale, ma non mi ricordo di quale anno. Mi sembra che la Mirù non ci fosse ancora (il protagonista è un gatto, per questo ci avrei fatto caso), allora non stavo neanche in seconda media. C'è un mago, Belzebù Malospirito, che si dà all'alchimia per preparare un satanarchibugiardinfernalcolico grog, in grado di realizzare, ma al contrario, tutti i desideri espressi da chi lo beve prima del primo rintocco della mezzanotte del 31 dicembre. Non leggo mai la fantasy, ad esempio non ho letto mai "La storia infinita", che poi è anche dello stesso autore, ma questo libro mi è piaciuto moltissimo. Mi era piaciuto molto anche allora, chissà perchè non l'avevo più riletto.
Oggi invece ho iniziato "Il fu Mattia Pascal" , mi sembrava di averlo già letto, perchè la biblioteca polverosa con i ratti e ragni me la ricordavo, ma arrivata al punto in cui sia Romilda che Olivia scoprono di essere incinte, sono dovuta andare a leggermi le note (benedette le edizioni scolastiche!) per capire chi fosse il padre.
Arteriosclerosi.....
Domani dovremmo finire quel benedetto poster, per poi portarlo a stampare martedì. Mia mamma mi aveva proposto di farne una copia in più per tenermelo (lo attacco tra la locandina di Caro Diario e quella di Léon??), ma ho saputo che una copia viene 40 euro....quindi anche no!!
Oggi sull'albero davanti alla mia finestra c'era un gatto. Generalmente si arrampicano lì per sfuggire ai cani che scorazzano nel prato. E' la stagione degli amori, infatti in questo periodo è tutto un chiedersi, da un capo all'altro: "Ma è maschio?" , "Il suo è buono?".... Questa volta la gattina sfuggiva a un gattone corteggiatore non gradito, che, testardo, si era fermato alla base dell'albero con un'espressione "tanto prima o poi dovrai scendere!".

A quel punto è entrato in azione "Il comitato per l'autodeterminazione delle gatte", costituito da mia mamma e me, che ha tentato, con scarso successo, di farlo andar via bersagliandolo con due limoni e una mela.
Per fortuna poco dopo è scesa la tanto bistrattata cagnetta isterica del piano di sopra che ha mostrato, per la prima volta in vita sua, di avere una certa utilità. Si vede che l'amore del gattone non era tanto forte se è bastato qualche squittìo-feroce, ma sempre squittìo- per farlo desistere e dopo un pò la nostra eroina è potuta tornare in libertà.
The End